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AMICI LETTORI, SPERO CHE QUESTO NUOVO BLOG VI PIACCIA CHE E' DEDICATO AI NOSTRI AMICI A QUATRO ZAMPE, CORDIALI SALUTI DELLA VOSTRA AMICA ISABEL. VI ASPETTO NUMEROSI!!!

mercoledì 27 novembre 2019

PIXEL il cagnolino di Isabel

                                                   
                                                
                                                                                    
                                                 
Eccomi qua e anche se sembra strano, questo è proprio il nome che mi ha dato questa sciagurata della mi padroncina l’Isabella, un altro nome non poteva scegliere, vero? Penso che abbia una stretta relazione con un suo familiare, io dico solo che con noi ci  abita l’Antonella che non riesce nemmeno  a pronunciarlo e quindi mi chiama “Picchi”, e va bene che ci vuol fare in fondo mi hanno adottato a motivo suo, è disabile la fanciulla, ma a me mi sembra che sia normale perché ci gioco con lei,  la mordicchio e mi porta a passeggio davanti a casa ma chiaro per tutto il resto compreso darmi da mangiare ci pensa lei la mia padroncina l’Isabella.
Ora vorresti sapere in dove ero stato prima, ebbene ve lo dirò ad Arezzo, a S. Leo  con il mio giovane padroncino Michele, un bravo ragazzo che abitava con i suoi e i miei  in campagna. Io facevo parte di una cucciolata ma come ero il più carino di tutti i miei fratelli e sorelle tanto che, mi hanno messo la foto su Facebook.
  Come vedete dalla foto il mio manto è fulvo con una macchia di marroncino sul dorso, il pelo della coda si attorciglia su se stessa a formare un’onda il che mi rende più astraente, gli occhi sono scuri e vivace  un po’ da furbetto, insomma un bel musetto. Quando l’Isabella mi ha visto in Internet è venuta a prendermi. Lì per lì ho preso un spavento perché ho viaggiato per la prima volta in macchina fino ad Indicatore dove abita lei che è  la frazione più vicina,  diciamolo fare tutti quelli km non è stato un scherzo in più senza sapere perché mi allontanavano dalla mia mamma, va bene che non prendevo più il suo latte ma penso che almeno avrebbero dovuto darmi qualche spiegazione, ma no, niente!
E così sono arrivato in questa casa, anzi precisiamo, mi ha messo nella stanza da letto della Antonella per 10 minuti giusto il tempo che  lei arrivassi che poi quando mi ha visto ha sgranato gli occhi per la sorpresa mancava solo che mi mettessero in un cestino e con un fioco attorno al colo ,e siccome io sono molto socievole gli ho saltato adosso e lei contenta mi ha preso in braccio … abbiamo fatto amicizia!
Secondo l’Isabella sembra che la ragazza sia migliorata di carattere perché era un po’ taciturna ora invece ci parla di più ed è allegra, ma ripeto a darmi i croccantini i biscottini è sempre quell'altra la mia padroncina. Ah dimenticavo con noi ci abita Luciano il fratello della ragazza ma è scorbutico, con me non ci gioca e non mi parla. Oh che gli ho fatto? Alla fine ho capito il perché, costui perde l’equilibrio facilmente e in più è muto! Bastava che me lo dicessero, no? Ora comunque anche si li rosico l’orlo dei suoi pantaloni mi lascia fare ma l’Isabella non è d’accordo, mamma mia anche si questi fossero firmati, è si, mi ci vuole una buona dose di pazienza con lei
Ora però c’è il pro e il contro di tutto
Primo contro dei pro  ho dovuto abituarmi a fare i miei bisognini nel bagno sopra un tappetino. Siccome son ben educato anche se Isabella mi porta fuori spesso e ha con se i biscottini della ricompensa e il sacchettino per la raccolta degli escrementi ,bene io me la trattengo e faccio tutto nel tappetino quando arrivo a casa. Ci mancherebbe altro che mi devo fare comandare da lei, a suo tempo e quando lo deciderò io farò i bisognini fuori, ok!
Be,è vero che è sempre con lo straccio in mano a lavare il pavimento e si lamenta che non gli pagano gli straordinari  per il sovraccarico di lavoro, e allora? E io per intrattenere la ragazza vengo pagato? Stia solo zitta perché c’è la Associazione Protettrice degli Animali  e se non gli sta bene mi rivolgo a loro.
Secondo contro dei pro  La visita dal veterinario ( sembra che sia una abitudine di questa Isabella andare da lui, l’ha fatto anche per “Piccola” la sua gatta, potete leggere la sua storia qui in questo blog.
Ma torniamo a me, la prima volta il veterinario  mi ha dato un medicinale perché secondo lui io avevo i vermi , boh, mamma non mi ha detto niente, sembra che sia implicata la mia salute e la mia crescita ma!? Ora io dico, c’era bisogno di infilarmi il termometro nel sederino? Ma che sono queste confidenze? Questi abusi io non gli permetto a nessuno, io sono un macchietto e voglio rimanere tale, per la miseria, che sia l’ultima volta, chiaro! Ho saputo che la stessa sorte è toccato  alla “Piccola” che giustamente a su tempi ha detto al veterinario che i termometri si mettono sotto l’ascelle ma evidentemente questo veterinario non ha imparato niente è si, con questa Sanità si va di male in peggio.
Terzo contro dei pro  severamente vietato  entrare in cucina, peccato lì c’è un tappeto più grande e più comodo per fare i bisognini…
Quarto contro dei pro  fin ora ho potuto mordicchiare in santa pace le sedie di paglia compreso il legno  e rivestimento dei cavi elettrici, i cucini, gli angoli delle porte, rompere i vasi di ceramica stramazzandoli al suolo con i fiori dentro, cinturini delle scarpe, il filo della cuffia degli auricolari di  Isabella etc…etc.. basta la lista sarebbe troppo lunga e anche il racconto, ma la gioia più grande è stata quella che un giorno quando è tornata a casa  io gli avevo versato tutto il contenitore del bagno schiuma  per terra. Gli ci ha voluto 10 secchi di acqua per fare andare via tutto quel sapone. E’ già a volte sono un po birichino ma cosi impara a lasciarmi in casa da solo . Per vendicarsi in un mese mi ha fatto fare in bagnetto 2 volte.
Ora pero quando prendo qualcosa in bocca che non sia i miei giocatoli e ne ho tanti tra corde, polli in latice, ossicini e via scorrendo lei prendi il giornale e mi sculetta . Mi tocca di ubbidire, ma sta di fatto che quando non mi vedi  ecco che gli combino un’altra… si ricordi però di non abusare con queste sculacciate perché c’è sempre l'Associazione Protettrice… è già!
Bene andiamo avanti…  le mie giornate scorrono tranquille e serene e alle 6 del pomeriggio arriva il pulmino dal Centro con i ragazzi ed io vado ad aspettarli, c’è di bello che queste operatrici del pulmino appena arrivano e mi vedono fanno un sacco di coccole e a volte mi prendono in braccio ..che carino, che carino…dicono… lo so, lo so penso io … peccato che con tutti questi complimenti almeno un biscottino me lo potevano portare meno male che c’è l’Isabella … ma a proposito di lei  e per quanto  riguarda il mio riposo,  mi importa di molto che abbia comprato due bei cuscini. In Sala da pranzo c’è un bel divano ed è li che io dormo ci mancherebbe altro! Già è tanto che ci dormo in quel altro durante la notte è questo  solo perché il letto è singolo e non c’è posto per tutte due. Comunque alla mattina al risveglio mi lascia salire sopra  e mi accarezza,  ma io credo che sia per farsi perdonare visto e considerato che durante la notte mi sveglia almeno tre volte perché ci deve  andare in bagno ed io cretino la devo accompagnare oltre al fatto che mi fa venire lo stimolo pure a me è cosi faccio la pipi anch'io ma siamo sinceri, vate la pesca che con il sonno questa cade e se rompe una zampa e allora i biscottini gli ossicini masticabili e Duckies con petto di anatra chi me li compra? Devo fare attenzione!
Ah, dimenticavo, sono tornato in ambulatorio e questa volta  per un vacino e ci sarà pure il richiamo, ma che  cavolo c’è da richiamare, una volta  basta no? La punturina se la faccia il dottore nel suo di sederino va bene?
Ora vi lascio siccome ho solo tre mesi quasi quattro, ci saranno altre storie da raccontare man mano che cresco
                                                                                                                                                                             Un  saluto  affettuoso di                                                                                                                                                                                                      PIXEL

                                                                                                                                       

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sabato 15 ottobre 2016

Lino il cinghialino



Mi chiamo Lino e sono un mammifero artiodattilo della famiglia dei Suidi.
Ci tengo molto a precisare, dal momento che ho il blasone sopra la mia tana.
Ho anche un famoso antenato, un cinghiale con un caratteraccio pestifero che viveva in Arcàdia nella collina di Erimanto, e che di solito scendeva dal monte terrorizzando tutte le regioni facendo le sue bravate e devastando ogni cosa. Siccome a tutti questo non andava a genio, hanno deciso gli abitanti del posto, di contattare un certo Ercole, un lottatore che nella quarta delle sue fatiche dovessi affrontarlo e portarlo vivo dal Re Euristeo.
Nel combattimento il mio antenato che soffriva di diabete poveraccio, ha avuto la peggio, un mancamento dovuto ad un callo di glicemia gli ha reso la lotta difficile. Condotto poi nel palazzo del Re, gli è stato somministrato una zolletta di zucchero che gli ha consentito di recuperare le forze, ma quando il Re lo ha visto arrivare caricato su le spalle di Ercole, preso dalla paura, se ne andato a nascondere dentro una botte che teneva nel palazzo in casi di pericolo. Ancora oggi quella testa coronata è lì dentro e approfittandosi della situazione, il mio caro parente indisturbato, se ne va a spasso per tutto il palazzo, mangiando e bevendo del meglio, stravaccandosi pure per smaltire le sbronze nella alcova reale.
E' sì, storie di famiglia.
Ma, torniamo a me, essendo mia mamma originaria del' Asia e papà del' Europa io sono nato più precisamente in Eurasia, non sapete dove si trova? Bene, andate a fare una ricerca su Internet, oh che volete sempre la pappina pronta? Fatta la ricerca? Ok, andiamo avanti.
Con il tempo i miei ci sono trasferiti qui in Toscana, vicino ad Arezzo perché qui ci sono tanti girasoli, mais e tanta uva da devastare, pensate, non è valso neppure i varie tentavi dei cacciatori di farli fuori, alla fine papà e mamma l’hanno sempre fatta franca.
Siamo in nove fratelli perché la mamma era di sana e robusta costituzione. Ha partorito tutti noi esattamente dopo “3 mesi, 3 settimane, 3 giorni” (almeno così dicono da queste parti ed io non lo so nemmeno il perché!) da piccolino ero tutto striato, un po' come le pecore e i capri di Giacobbe, (ho letto questo da qualche parte, sono un tipo istruito io!) avendo mamma 12 capezzoli, io sono andato ad alimentarmi nel dodicesimo, c’era più spazio così che nessuno mi ha disturbato visto che costoro stavano sempre a spingere!
Papà non è più con noi perché la mamma l’ho ha mandato via avendo saputo dalle sue amiche, che lui, il furbacchione, se la spassava con otto cinghialine. Ha fatto bene a lasciarlo, le cinghiale portano le zanne non le corna, è già tanto che con una “zannata” non gli ha trafitto letteralmente il cuore perché lui, a sua volta simbolicamente gli ha trafitto il suo, povera ciccia!!!
Andando io in giro per il bosco e non avendo altro da fare, ho trovato un corso d'acqua e nonostante tutti pensino il contrario, io ci tengo molto all'igiene, stavo appunto per tuffarmi ... quando ... AHI'Oooo… che dolore alla zampetta, oh che accidente è successo, vuoi vedere che mi ha morso una vipera? Be, sì è cosi niente di grave, lo sanno tutti che ho una pellaccia tanta dura quanto il mio carattere, sicuramente gli ci saranno rotti i denti, ma non era una vipera, ma bensì una trappola, e ora che faccio? Ho grugnito, ho chiamato la mamma, i miei fratelli le zie e zii, niente, non si è visto nessuno, così sono stato lì per un bel po’ con la zampa ferita a vedere il da farsi.
Ad un tratto ho sentito un rumore, chi sarà? Sapete chi era? il padrone della fattoria che sta a pochi kilometri da qui. L’ho riconosciuto perché ci sono un mucchio di manifesti attaccati agli alberi qui intorno con la sua foto “CERCASI VIVO o MORTO FAMOSO CACCIATORE di CINGHIALI, RICOMPENSA 1000 ghiande PER LA SUA CATTURA”. <- Codesto ora mi farà la festa-> ho pensato, invece no, mosso a pietà mi ha preso in braccio tenendomi legato per via del mio caratteraccio e mi ha portato alla Fattoria. E' sì le persone non si conoscono mai abbastanza!
Lì, si è dato molto da fare per sanarmi la ferita usando pure il disinfettante, bende di qua, bende di là, mo dico, avrà preso l'attestato con la Croce Rossa di “Primo Soccorso? Bo?
Una volta fasciata la zampa costui mi ha portato nella casetta dei maialini. E’ no, io con quelli non ci voglio stare, non sono assolutamente d'accordo! Questi coinquilini fanno un chiasso dalla miseria, non hanno delle buone maniere, non usano il tovagliolo e figuriamoci poi dopo mangiato gli stuzzicadenti, come dicono a Roma sono proprio dei burini, quindi non era possibile la convivenza, io sono uno blasonato, discendente di una grande famiglia de eroi, la tavola io la voglio apparecchiata per bene, sia a pranzo che a cena. Voglio essere servito con dei tuberi, con delle radici e il che non guasta per antipasto anche qualche tartina di tartufo (quelli di caviali, mi fanno schifo!)
Voi direte: però che esigenze!
Ma come sarebbe a dire “che esigenze???” Ebbene, non siamo noi più buoni dei maiali? - mi riferisco non al carattere ma ai salsicciotti e ai prosciutti? In più, se alcuni pittori sono diventati famosi, non ne è forse vero perché hanno utilizzato nei loro pennelli le nostre setole? Bene, allora io ho tutto il diritto ad avere una alimentazione adeguata al mio rango e oltre a questo la casetta tutta per conto mio, in più, visto che non è chiedere troppo anche con la piscina accanto, non importa se questa non è riscaldata d'Inverno, tanto non soffro per il freddo, perciò sarà bene che il padrone della Fattoria provveda al più presto.
Risultato? Ha provveduto: i maialini sono stati sfratati laggiù nel cortile vicino alle caprette tanto diciamolo, erano tre mesi che non pagavano l'affitto. Credo a questo punto abbiano fatto richiesta al Comuneper la casetta popolare, poveracci, è si, i tempi son duri … ih…ih…

Indagando qua in là, ho saputo tempi addietro che questo padrone della fattoria ha salvato dei colombacci che erano caduti da un albero, li ha poi guariti e nutriti di sua propria mano tanto è vero che erano diventati bei grassocci, ma è anche vero, che una volta sanati li ha liberati, ma quando lui li ha visti volare via, ha preso il fucile per dargli la caccia, per fortuna e buon per loro, si erano allontanati abbastanza.
Ora, siccome io nel frattempo mi son fatto grandicello e diciamolo anche grassottello, tanto tranquillo non sono, mi sa che a vivere qui sarei troppo a rischio, non vi pare? Bene, meglio prendere di petto la situazione e andare a parlare con costui:
<-UE, padrone
< - Che cè, Lino?>
< -Se ben ti ricordi, tu non mi hai cacciato, mi hai trovato in una trappola.
< - E’ bene?  Quale è il problema?
< Conosco la storia dei colombacci … dopo che son guariti …>
<- Ho capito, stai pensando forse che ti voglio far fuori?
<- Sai com'è, gli rispose “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio
<-  In fondo non sarebbe una cattiva idea sei diventato grandicello abbastanza, ne verrebbero degli ottimi insaccati>
<- Lo so, lo so che noi cinghiali siamo più pregiati dei maiali, ma in questo caso ne andrebbe di mezzo il tuo orgoglio!
  < Il mio orgoglio? Come sarebbe a dire?
> - Sai che risate ne farebbero i tuoi amici se sapessero in dove mi hai preso e che direbbero quando vanno a caccia con te?
< - No! >
< -“che non sei  un gran che come cacciatore, che i cinghiali  li prendi direttamente dalle trappole e che poi li porti in Fattoria per l’allevamento …

< - E’ già, pensandoci bene non vorrei per colpa tua avere una cattiva reputazione, poi tu con tutte le tue esigenze alimentari, voglio le radici, voglio i tuberi, le tartine al tartufo …  e quant’altro, no, hai ragione, è’ meglio che ti accompagni da dove sei venuto. Toh, sali in macchina in fin di conti tu mi costi un occhio della testa!

Così io tutto contento son tornato nei miei paraggi, ma come al solito anche questa volta come nel caso dei colombacci, lui vedendomi allontanare ha preso il fucile per darmi la caccia ma intanto che scappavo, li gridai …
 <- Ue ...uè … sta buono …  Guarda che se non fai il bravo vado a chiamare i miei otto fratelli e quelli son peggio di me, un consiglio gli urlai ……
-        
…Vive e lascia vivere .... OK?

            

Lino e Alina i cinghialini


                                                 
 Ciao a tutti, eccomi qua ancora una volta a raccontarvi i fatti miei. Se vi ricordate nel racconto precedente io ero stato liberato da una trappola nel bosco e condotto poi alla Fattoria, ma siccome al padrone dovuto ai miei gusti raffinati sia alimentari che per l’alloggio per mantenermi io gli costavo un patrimonio, in più per non perdere la reputazione da cacciatore davanti ai suoi amici, aveva deciso di riportami là da dove mi aveva trovato.
E’ sì, finalmente libero, “tana mia tana mia, per piccina che tu sia mi sembri una badia
Appena arrivato son andato a salutare i miei fratelli, purtroppo sono rimasti solo in sei, gli altri tre sono andati a finire dentro a dei barattoli di vetri, immersi nell'olio e a forma di salsicciotti, pensare che loro preferivano l'immersione acquatica, anzi quando sono partito sapevo che si erano pure inscritti a un corso di sub, ma non sempre si fa quel che si vuole, non è vero? Pace!
 Trovando poi la mamma, gli chiese in proposito:
''<- Possibili che loro non hanno visto i manifesti attaccati agli alberi con la foto del padrone della Fattoria in cui c’e scritto che è un famoso cacciatori della nostra razza?>’’
''<- Si figliuolo che li hanno visti, ma a cacciare i tuoi fratelli è stato uno che in testa non aveva capelli, questo qui del manifesto c'e l’ha, guarda che capigliatura!> '', ha risposto mia madre.
Allora, ho tirato fuori della tasca un'altra fotografia e glie' la mostrai,
''< - E' questo Mà? >''
“< - E’ si è proprio lui, pelato tale e quale!>’’
''<- Mamma, è sempre lui  quello del manifesto, ma per non farsi riconoscere si è tagliato i capelli,forse li voleva solo un po più corti, ma purtroppo invece di posizionare nella macchinetta taglia capelli il numero uno si è sbagliato, l'ha posizionata a zero, che disastro è rimasto tutto pelato, sembra che sia appena uscito dal carcere di Sollicciano, ora però mamma, bisogna provvedere al più presto possibile a togliere la vecchia foto con i capelli lunghi e a mettere  quest'altra con la zucca pelata, lasciamo però 500 ghiande di ricompensa invece che 1000, in fin di conti una buona azione l'ha fatta con me, salvandomi dalla trappola, no?>
''<- Va bene Lino, va bene come vuoi tu, ma che non ti venga in mente di fare lo stesso taglio di capelli, eh?>''
''<- Tranquilla mamma, tranquilla ...>''
 Cosi la mamma se ne andata a cercare un maschietto, perché disse lei, visto è considerato che noi figli raramente ci facciamo vedere, si è stancata di stare sempre da sola nella tanna.
Contenta lei … ma, passiamo ad altro...
Siccome nel frattempo ho raggiunto la maggiore età ho deciso anch'io di prendermi una compagna. Purtroppo là nella Fattoria nonostante le richieste che ho fatto al padrone e mi sia pure rivolto a certi agenzie matrimoniali, non mi è stata mai presentata nessuna, allora ho pensato che il meglio sarebbe cercarla da me, cosi, cerca, cerca, l'ho trovata! Eccola! a dire il vero, prima di lei ci provai almeno con altre dieci, che ci vuoi fare … “tale padre tale figlio”!
Ma, quando stavo per avvicinarla è sorto un cretino d'un cinghiale che si era fatto avanti per soffiarmela, malgrado me, ho dovuto affrontarlo e dopo strenua lotta sono riuscito ad avere la meglio, in fondo sono un discendente del cinghiale di Erimanto , dovevo pure tenere in alto l’onore della famiglia.
Ansimando mi sono rivolto alla cinghialina:
< Ciao piccola, come ti chiami?
Si è girata e garbatamente mi rispose:
<- Alina, ciao vecio come ea?
<- ????!!!!> (ho capito, strano a dirsi ma è Veneta, meglio parlarli nel suo dialetto!)
 <-dove scampitu,? dove eo che te va? vetu da ondi?>

 < - scusa se no me ferme ma son de prexa deve 'ndar casa, doman deve sveiarme bonora >.

< Uè tòsa, da quando in qua i cengiàl vivono a Venice, ostrega,?)

Educatamente mi ha spiegato che i suoi genitori si erano trasferiti lassù nella città della Laguna perché a loro piaceva stare sempre in acqua e lì da quelle parti, l'acqua è dappertutto, ma lei, con quella acqua sempre alta si era stancata di portare sempre gli stivali di gomma invece che le scarpe con i tacchi a spillo che tanto gli piacevano. Stufa ha fatto le valigie ed è venuta ad ad abitare qui in Toscana dai i nonni.
Mah??! Prima che se ne andasse però gli chiese subito un appuntamento:

<- speta… ci vedian doman?  Sai" voria strucarte, voria tegnarte streta qua visin, voria no farte più 'ndar via, voria tante robe...>

Sorridendo ha grugnito un si tra le zanne e se ne andata via …
Urca, a funzionato il dialetto, il giorno seguente era lì che mi aspettava! Diciamo il vero però che per conquistarla l’impresa non è stata facile, “xerto volte se fadiga a farsi capire, ma si sa … l’amor xe orbo
Abbiamo deciso di sposarsi, quindi le nozze se terranno per il prossimo mese che purtroppo prima non si può.
Sono iniziati i preparativi ma anche le solite discussioni: io volevo confezionar delle bomboniere con dentro le 500 ghiande tolte dalla ricompensa del manifesto per la cattura del padrone della Fattoria, sapete per risparmiare, lei invece no, ha voluto per forza mettere nei sacchettini di tulle dei cinghialini in vetro di Murano.
Per il viaggio di nozze a scelto di andare dai suoi a Venezia, perché aveva visto alla TV che un certo pinguino, di nome Cesto, nativo credo dalle parti di "De Longhi"... 'g'avea sciugà tutto l'canal’, così si disse Alina, finalmente potrò passeggiare lì con i tacchi a spillo!
Va là a capire le femmine, già è tanto che sono riuscito a convincerla che nel ritorno ci saremo passati a Berlino nei Giardini Reali per vedere la scultura del mio eroi, il Cinghiale di Erimanto di Louis Tuaillon,
Per la lista degli invitati al matrimonio avrei voluto includere per gratitudine nei miei confronti il padrone della Fattoria, ma anche qui non c'è stato niente da fare, la mi morosa non ne vuole neanche sentire parlare degli umani, gli stanno antipaticissimi, anzi ha detto che se solo lui si fa vedere da queste parti gli tira una gondola in testa, pure con il gondoliere dentro. In fin di conti, povero me, io volevo solo agevolare la sua cattura …  Ih …. Ih

Ma ora che ci penso bene, non sarà che la mia cinghialona … è imparentata con il mio antenato di Erimanto? Boh?


Poli la topolina



Iniziamo con le presentazioni...
Nonostante io abbia il pelo grigio sono molto giovane questo purtroppo, mi faceva invecchiare quindi mi son fatta fare dalla parrucchiera alcune ciocche azzurrine perché sapete, io ci tengo molto all'immagine, passo pur un po’ di ombretto su gli occhi e un po’ di rossetto sulle le labbra e siccome male non sta, anche il rimmel alle ciglia. Ho anche un bel paio di baffetti ma non mi parlate di toglierli con le pinze perché fa un male boia e poi mi stano pure bene, non dicono: " topolina'‘ baffuta sempre piaciuta? E allora?
In quanto alla mia linea, andando al cinema a vedere "Karatè Kid" ho imparato a farmi gli esercizi da sola, non vado nemmeno in palestra per cui con le zampine … ''Do la cera...Tolgo la cera. Do la cera...Tolgo la cera'', son dimagrita mezzo etto! niente male non è vero?
 Ho un carattere docile e so essere perseverante, per non dire testarda. Quando metto in testa una cosa la porto fino in fondo, tanto per farvi una idea vi racconto quel episodio che è successo a me e a mio fratello:
Sia io che lui alla mattina siamo abituati a fare colazione, per cui siamo andati direttamente nella tinozza di latte ma, senza volerlo siamo scivolati giù. Eravamo disperati, stavamo per annegare e non avevamo nemmeno il salvagente, ops scusate il salva topi, che fare? In quel preciso momento mi son ricordata di una storiella del passato e allora a tutta velocità mi sono messa con le zampette a grattare, dopo qualche ora sotto le mie zampine si era formata una ricottina che la chiamano burro su la quale mi ero appoggiata. Galleggiando sopra d’essa sono rimasta lì in attesa dei pompieri che mi hanno poi tratta in salvo. Come avete visto la perseveranza ha dato buon frutto, ma in quanto al mio fratellino, poveretto non mi ha dato retta, dopo un pochino si era stancato di grattare e così l'hanno ripescato morto in fondo alla tinozza, meno male che mamma ne ha fatti tanti altri topolini, altrimenti sarei rimasta sola!
Ah, stavo dimenticando, il latte della tinozza i padroni della Fattoria l'hanno buttato via perché sembra avessero paura della “Bubbonica”, ma potete credere nella tinozza con me c'era solo mio fratello. Chi sarà mai codesta “Bubbo”? Comunque per me non deve essere una brava persona.
Ma ora passiamo a d’altro, voglio che sappiate che io sono una topolina domestica e che faccio parte della famiglia dei Muridi, siamo una quarantina che si aggirano qui in fattoria,  dico questo perché corrono voci in giro che siamo dei ladruncoli e per lo più addirittura imparentati con una certa famiglia di Bagdad che pure loro erano in quaranta, con a capo un tizio di nome Aladdin, gentaglia insomma, ma non facciamo confusioni,  noi siamo dei nobili, ripeto, della famiglia dei  MURIDI, topi seri per l'appunto, quando andiamo a fare la spesa prendiamo tre e paghiamo due, ma è tutto legale, lo  dicono anche alcune pubblicità! 
Ho saputo comunque che questo Aladdin ha messo la testa a posto sposando la figlia del sultano, la Jasmin, buon per lui, il peggio è che gli altri quaranta amici suoi non hanno potuto partecipare alle sue nozze perché sono rimasti intrappolati in una caverna, non sono riusciti a ricordarsi la parola chiave “aprite sesamo” per uscirne. E’ si la memoria a volte gioca brutti scherzi!
Ora che mi sono spiegata su questo argomento, vi devo dire che io abito nel capannone qui della Fattoria, è vero che preferirei vivere con Isabel l'inquilina del posto, ma pensandoci bene... e se la “Bubbonica“quella del latte è una sua amica e vivono già insieme? E se poi non ci vado d'accordo con loro? No, meglio sola che mal accompagnata, va te la pesca se poi a loro piace lo spezzatino di topo? meglio non rischiare, oltretutto stando nel capannone un lato positivo c'è, essendo questo il “deposito alimentare” c'è una gran quantità di sacchi piene di mangime, una pacchia, in più qui non si paga l'affitto!
Ora però si da il caso che io sia incavolata per due ragioni:
La prima è che c'è l'ho con i padroni di qui, lui la devi smettere di mettermi il veleno in giro perché sono già due volte che devo andare in extremis al Pronto Soccorso per farmi la lavanda gastrica è questo sia ben chiaro è un attentato alla mia vita, un topicidio! (Voglio vedere con chi si diverte ‘Piccola' la gattina di Isabel se muoio. Lei invece, la padrona della fattoria mi mette sempre nella trappola il solito formaggio e io non ne posso più! Voglio il ''Parmigiano Reggiano'' ho i gusti raffinati e poi ci devo andare a Parigi e portare una porzione anche a Remy, anche lui è stufo del solito “Camembert” e del “Caprice des dieux”!
 … Ma come, non sapete chi è Remy, non guardate i cartoni animati della Pixar? Ve lo dico io, è quello famoso attore-cuoco del film   'Ratatouile'! so che ha inventato insieme a Linguin una nuova zuppa, una specialità, voglio proprio assaggiarla ...
La seconda ragione e che c'è l’ho con questi laboratori di ricerca. La devono smettere di farci fare da cavia nei loro esperimenti! Cos'é questa storia “Morte mia via tua”?
 Io denuncio tutti quanti alle autorità competenti, brutti carciofi, che non son altro!!!
Scusate ma mi suona il cellulare deve essere lui, Remy...

Pronto? ... Pronto? < Oui, ce moi, mademoiselle Topi” .......???!!! cosa? …. Come sarebbe a dire...'' bella...topolona …. no… non mi lasciare, non mi deve rovinare, o...o...no...no...no...no... .no..''.

Oh chi è costui che canta??? Ma pensa un pò queste suonerie telefoniche, offendere cosi le femminucce …

 Ci mancherebbe altro per la miseria se io non mi appello al Centro per il Diritti dei topolini … aspettate!

< Pronto, pronto … Centro dei Diritti? ... Ok ……. Come dite voi, farò proprio così! …, n’ forma di formaggio da 40 Kg gliene tirerò nel cappino a costui.

<Ecco fatto, grazie per il consiglio! >

Va, fammi andare a fare le valige che ho trovato un biglietto a basso costo con la   Rayanair....

…...Sous le ciel de Paris s'envole une chanson...hum...hum......elle est née d' aujourd'hui.... Tra...là ...la…

Ah... Yve Montand, combien j'taime...  che bella canzoncina...♫là...là...là..

Arrivederci …….

                                                      

Giorgina la coniglina nera


Hi gorgeous! Hou are you. I'm Giorgina .
 Once upon a time… (cioè, c’era una volta) …  Agli albori della Creazione che la nostra specie fu creata ... no, non andiamo troppo indietro ma vi racconto lo stesso la mia storia e il motivo per cui mi trovo qui in fattoria
 Sono una coniglietta americana, con il pelo nero, occhi scuri, nata nello Stato della Giorgia e per questo motivo i miei, che ci tenevano tanto ai nomi, mi hanno chiamato Giorgina, purtroppo sono rimasta orfana. Papà e mamma O’Hara, si sono abbrustoliti nel' incendio di cui fa riferimento “Via col Vento”, insieme con loro ci sono arrostiti anche tanti altri, non vorrete mica che ve ne faccia l'elenco spero, c'é un sacco di gente in quella pellicola   …. Oh per dindirindina ...
E' si, è stata una tragedia e per campare povera me, schiava, a lavorare nelle piantagioni di cottone. Mai un momento di sosta per una bibita del luogo che essendo la fabbrica lì ed io del posto la Coca Cola me la passavano gratis! No, niente pause, sembrava di sentire il Faraone egiziano quando diceva agli israeliti: “<- lavorate, lavorate ... siete fannulloni, siete fannulloni ...>'' E', che è tutto questo lavorare? Ma guarda sto disgraziato, lavorassi lui, mo gli tiro un papiro in testa! Ebbene, dal momento che allora le cose stavano così e non c’era nessuno per liberarci dal peso del cotone, (altro che i mattoni nel antico Egitto), ho dovuto fare un esposto e reclamare alla Società che protegge noi Animali per questo abusivismo, oltre poi, alla consuetudine ormai millenaria di partorire coniglietti in continuazione, perché questa sia ben chiaro, è anche una schiavitù!  Pensate, mi sono pure presentata con dei enormi cartelloni con la scritta adeguata agli studi televisivi di ''The King Show'', che erano vicini a casa mia, risultato? Mi hanno detto: < - sai piccina mia, da quando il mondo è mondo le conigline continuarono sempre a fare tanti coniglini >''. Oh che erano modi di rispondere quelli? Non pensate che mi sia arresa, a questo punto sono andata ad Atlanta a casa della Julia Roberts a presentargli le miei rimostranze al che lei mi ha risposto: “< -domani è un altro giorno e si vedrà” …
  uh … tutti uguali questi attrici, non bastava già la Rossella in quel film!
Ah … se ci fosse stato almeno il paesano mio Martin Luther King, lui si che mi avrebbe capita, in fondo eravamo dello stesso colore …
 Basta mi son detta, andatevene tutti a quel paese di cui fa menzione Alberto Sordi e facendo i bagagli, chiese asilo politico all'Italia trasferendomi poi nella Fattoria dove vive Isabel l’inquilina portoghese. Ho pensato, almeno qui da queste parti durante il lavoro la pausa pranzo c'è, e si sei furbetta, ti puoi pure assentare per qualche oretta, basta solo che al Senato non lo sappia il Brunetta (cavolo fa tutto rima), e il gioco è fatto! Ma, dico io, la tazzina di caffè se ne andrà pure lui a prendersela al bar, no?
Bene, cambiamo argomento, c’è una cosa a cui devo prestare attenzione, l’inquilina di questa Fattoria l’Isabel, che è nota per le sue strane abitudini alimentari, non è vegetariana, anzi mi sa che uno dei suoi piatti preferiti sia il coniglio, ma io dico con tanti polli e galline che ci sono nel pollaio e che si possono pure fare “in umido” debba venire dare noia a me? Capirai se me lascio accalappiare da lei, anzi, stia solo attenta se no vuole che gli crei un incidente diplomatico alla Casa Bianca con Obama!
Ho notato nella carta geografica italiana che la Fattoria dove io vivo, non è molto distante dalla città di Roma. Siccome io in America vivevo non molto lontana della città di Rome in Giorgia, ho pensato, che differenza fa se al posto della “E, c'è una “A?  In fondo le due città si siedano sopra sette colli, sicuramente saranno gemelle, benissimo, ogni tanto se mi verrà nostalgia di ROME ci andrò a ROMA a rallegrare l’occhio. Ho notato poi che i romani hanno in città la statua dei miei amici Romolo e Remo, ma io dico, non'è che l’hanno presa dalla contea di Floyd quella che ci aveva regalato Mussolini ai suoi tempi? O sarà invece che quei due hanno chiesto pure loro asilo politico come me’?  Andrò a fare delle indagini in proposito!
 Cambiamo una'altra volta argomento, io sono un po' arrabbiata perché nonostante tutte le mie precauzioni mi sono nati sei maschietti, pensate qui in Fattoria per festeggiare l’avvenimento, hanno messo pure dei fiocchi azzurri dappertutto, ma a me sinceramente di 'Azzurro’ avrei preferito solo quella di Celentano! Speriamo comunque che sia l’ultima volta, non voglio fare la fine della mia amica inglese Amy, una coniglietta simpatica e gigantesca che poveraccia dopo che aveva partorito una trentina di coniglini, alla fine TRAC…, gli ha preso un infarto ed è morta, tanto è vero che non ha potuto partecipare allo show televisivo dei Guinness dei Primati, vi rendete conto? Che peccato!
Purtroppo vi devo dire che con la nascita dei mie sei coniglietti io sono ingrassata almeno di 2 kg e ora sono costretta ad andare in palestra per riacquistare il mio giro vita tipo “vespina”, ma nel frattempo che faccio gli esercizi mettiamoci pure gli auricolari per ascoltare il mio programma preferito su Radio 2, il “ Il Ruggito del coniglio”… che fatica però e  che sudata mamma mia, ma devo farcela, devo essere in forma  perché da quando ho visto quel bel’ coniglione rosa in Tv che fa la pubblicità ai biscotti è chiaro che non mi sono tolto più della  testa. E’ va bene, lo so, lo so che è innamorato di Lucia ma chissà io gli venga a piacere suonandogli con il mio Ukulele ( ho imparato in  “A Qualcuno piace caldo”),  è questo sicuramente  giocherà  a mio favore, non vi pare?. Chissà riescono a convincere questo mio bellissimo coniglione paffutello a fidanzarsi con me?
A proposito del Ukulele sapete che questo istrumento era un adattamento hawaiano di origini portoghese? Diciamolo che oltre che al baccalà qualcosa di buono  fanno questi in Portogallo, però!
Ora vi lascio perché ahimè, devo andare a sfamare tutta questa mia tribù di sei coniglietti e mi sa che sono in arrivo altri tanti, comincio a pensare che non è valso la pena lasciare gli USA e le piantagione di cottone. Qui ci sono le piantagione di granturco e mais e anche se io non ci lavoro la schiavitù è la stessa, avevano ragione quando dicevano ….
 < - sai piccina mia, da quando il mondo è mondo le conigline continueranno sempre a fare tanti coniglini>'

 Ah … Martin, Martin perché non ci sei più …
… dimenticavo… la traduzione di ‘Hi gorgeous! how are you?I'm Giorgina''

 ''Ciao come stai, bello? Io sono Giorgina…

Chicco il cagnolino nero della Fattoria


                               Chicco
                                     Il cagnolino nero della Fattoria
Eccomi anch'io qui. Come ci sono arrivato? Bene, i figli del padrone della Fattoria mi hanno visto nella cucciolata che ha fatto mamma in un paesino qui accanto e mi hanno preso con loro perché diciamo tra parentesi che io ero il più carino di tutti. Sono un meticcio, ma non è forse vero che noi della nostra razza siamo particolarmente affettuosi? Mi hanno chiamato 'Chicco' perché sono tutto scuro come un chicco di caffè. Ho il pelo lungo e ricciolino, gli occhi sono castani ma se li chiudo, si fa fatica a vedermi al buio.
Sono bravissimo a recitare, quando con questi miei occhi sdolcinati, guardo qualcuno se voglio qualcosa la ottengo, ci cascano tutti. Penso a questo punto di contattare gli Studi della Walt Disney, prenderò solo alcuni consigli dalla attrice “China” la lumachina che sta nel orto!
Ora vi voglio raccontare quel che è successo arrivando qui in fattoria. Per primo mi hanno portato in una cuccia enorme che la chiamano 'garage' e che viene riscaldata da un forno dove bruciano le ''Pannocchie di Granturco'' sgranocchiate. Proprio per questa strana abitudine che ha il padrone di qui, di riscaldare sia il garage che la casa con il Granturco, le sorellastre di queste ossia le ''Spighe di Grano'', ci sono di molto arrabbiate, ma io dico: che vogliono quelle, che io stia al freddo? Ci mancherebbe altro, già è tanto che il padrone di qui non bruci anche loro!
E' si, ci sto proprio bene qui al calduccio, oltretutto ho tanto spazio per fare i miei bisognini, li posso fare dappertutto. A proposito di bisognini...
Si da il caso che quando i miei padroni sono andate in ferie, io sia stato affidato alle cure di una tata che si chiama Isabella, ed è l’inquilina della fattoria. Premurosa, mi porta in casa sua, una bella cuccia che invece di un solo stanzone, ne aveva quattro, ma essendo io abituato nel garage a fare la pipi là dove mi pareva ecco qui, in questo posto non era permesso, cosi quando l'ho fatta nella cucina, si è arrabbiata moltissimo, allora ho pensato: la faccio nella sala da pranzo e anche qui niente da fare, mi ha sgridato e mi ha portato fuori in giardino per farmi capire che era lì che la dovevo fare. Ma come no, fuori al freddo? Lei fuori al freddo non ci va, e allora perché ci dovrei andare io? Ho notato che la faceva nel bagno di casa sua e allora per farla contenta ci sono andato anch'io lì, l’ho fatta nel tappetino e non solo la pipi ma anche qual’cosa altro. Mamma mia come si è incavolata, sapete che ha fatto? Mi ha riportato nel garage, non che questo mi fosse dispiaciuto perche ho riacquistato la mia libertà, ma ci sono modi di dire e fare le cose, o perdinci! Cosa crede di essere? Si ricordi lei, che ci sono delle a Associazioni per la nostra protezione Ma è mai possibile che questi umani devono essere sempre cosi complicati?
Comunque l’ho perdonata, anche perché, questa tata veniva regolarmente a darmi da mangiare, con lei ho imparato il sapore delle polpette e degli hamburger, altro che i soliti croccantini! Si capisce che da quel momento in poi anche se quelli 'altri sono i miei padroni ufficiali io quando lei arriva non voglio sapere di storie, mollo tutto e tutti e gli corro incontro con la coda scodinzolando.
Ora voglio che sappiate che l'inverno scorso ha nevicato tantissimo e io uscendo dalla mia cuccia ho visto in mezzo al prato un pupazzo di neve che assomigliava tutto a l’Isabella, solo il naso era a forma di carota.
Allora ho pensato: mamma mia, poverina si è congelata! Preso dal mio amore per lei e anche per il senso di gratitudine nei suoi confronti, chiamai immediatamente dal mio cellulare ''Nardo'' il S. Bernardo che sta in montagna al' Abetone, lui sì che di salvataggi con la neve si intende, cosi arrivando con il suo barile pieno di grappa perché questa essendo portoghese il brandy non gli piace, ha iniziato a grattare, ma sotto quel cumulo di neve lei non c'era!!! Boh??
Ad un tratto la vidi arrivare a piede tutta infreddolita, era nera, più nera di quello che sono io. Di regola, arriva sempre con la macchina, ma a due chilometri da qui ha slittato con quella è, giù per la discesa di Lucignano che pareva che slittasse con il '' bob''! per fortuna non si è fatta niente, ma avete pensato al rischio che Io ho corso se gli accadeva qualcosa? Addio polpette, addio hamburgers, che spavento!!!
Ma passiamo ad altro. Qui alla fattoria, il mio padrone oltre a bruciare le “Pannocchie” per riscaldarsi, ha anche un’altra strana abitudine, cioè, quella di tagliarsi i capelli corti corti, ma immancabilmente come è già stato descritto nel racconto di “Lino e Alina e cinghialini ”, sbaglia il numero nelle macchinetta e perciò diventa completamente rasato. Uno, in cuor suo, vedendolo può anche pensare che, parino sia stato recluso. Ma questo non sarebbe stato niente se non gli fossi venuto in mente di farmi lo stesso e cosi ha preso la macchinetta e senza chiedermi alcun permesso mi ha lasciato pelato! Credo penso che sia stato solo per il comune senso del pudore mi abbia risparmiato la coda pelosa, sapete siamo maschi, lui porta i slipini ma io per coprirmi che cosa ci avrei messo? Certo che con la razza umana ci vuole tanta di quella pazienza!
Questa cosa della rasatura ha fatto di molto arrabbiare le pulci, perché queste erano abituate a prendermi come taxi per i loro spostamenti e non spendendo niente. Ora purtroppo, devono andare nel canile vicino che sta a due chilometri da qui, per prendere un mezzo di trasporto e questo gli crea dei disagi non indifferenti. Sono così incavolate che stanno pensando seriamente di chiedere al mio padrone, un risarcimento danni staremo a vedere.
C’è una novità, sembra che per l’Estate prossima verrà a stare qui per una settimana ospiti di Isabella, una certa cagnolina Nerina si chiama, è una di città, chissà si riuscirò a conquistarla?
 Da quello che ho sentito è una che ha i gusti raffinati e la puzza sotto il naso, ma con o senza raffinatezze sempre una femminuccia è!
E’, si la vita da single mi ha stufato, ho bisogno di ammogliarmi e ho pensato che per convincerla di portarla al cinema e comprare i “Pop Corn” a vedere “Lilli e il vagabondo”, anche loro erano de due estrazione diverse, Lilly tutta cuccia e padroni, lui invece Biaggio tutto un girovagare per le campagne, senza padroni ne cuccia. Sia chiaro però che a differenza di lui, io sia di un grado superiore cioè, non sono un randagio qualsiasi e questo si capisce, gioca a mio favore.
Speriamo che non mi faccia spendere i soldi e dopo che si è visto si è visto, ma si dovesse succedere è chiaro che non ho alcuna intenzione di dividere con lei le polpette che mi porta la mia Isabella, come ha fatto quel grullo di Biaggio con Lilly, ci mancherebbe altro, perciò se non gli sta bene che torni a Torrita di Siena dalla sua padrona la “Guglielmina” ma vada a morire ammazz……!  Anzi, se proprio mi dovrei sentire solo posso sempre contattare la Walt Disney perché mi presentino “Rosita Chiquita Chiuaua” o se no Gilda la soubrette di quel film. Che ne dite?

… scusate ma e l’ora di pranzo ed è arrivata l’Isabella con le mie polpette che io chiaramente  non ho diviso con Nerina


 …. Arrivederci…

Ghedares il setter



Mamma mia ho avuto una paura che lei si fossi dimenticata di me! Ma come, siamo amici e non mi include nei suoi racconti? Invece no, e cosi eccomi anch'io qui a raccontare la mia storia:
Io abito qui nella Fattoria in una cuccia con un ‘altro setter il Gueda, che mi ha mi ha svelato che io sono un orfanello,  miei genitori erano morti poverini, non abbrustoliti in un incendio come è successo nel racconto di "Giorgina" la coniglina nera, ma erano periti in una battuta di caccia avendo avuto la peggio con un artiodattilo della famiglia dei Suidi (mo dico, non sarà stato per caso con "Lino" il cinghialino?) Mah?
E' sì, i miei genitori erano dei bravissimi cani da caccia, una morte gloriosa la loro, ne ho tuttora la medaglia al valore e il quadro con la fotografia vicina alla mia cuccia, attaccata alla rete di recinzione.
Ora siccome purtroppo le disgrazie non vengono mai da sole, qualche mese fa al mio amico Gueda igli ha preso un ictus mentre rincorreva le galline, tutto di un colpo si è accasciato per terra, la parte destra del corpo si è come paralizzata, la bocca storta à ventitré con la bava che scendeva giù, e a me sinceramente mi faceva un po’ schifo solo a guardarlo.
Le galline ci sono tanto rallegrate e pure le pulci perché finalmente potevano pizzicarlo là in dove volevano, ma visto che soffriva di incontinenza urinaria e toccava a me cambiargli i pannoloni, tanto contento non ero. Certo che badare a lui non è stato un scherzo perchè oltre a dovere imboccarlo ripeteva pure in continuazione della mattina alla sera:” ho fatto da padre a te … ho fatto da padre a te …  Calcolando che nella sua malattia è vissuto comunque tre mesi, alla fine mi ha fatto diventare una capoccia così, tanto che tuttora sento la sua voce nel mio orecchio … ho fatto da padre a te … ho fatto da padre a te …. Uffa… e io porca paletta perdonate l’ironia …. Da madre a lui! Alla fine se ne andato smettendo sia de abbaiare, che de respirare poveretto.
 Ho voluto raccontare questo episodio della morte del mio amico per malattia, ripeto per malattia onde evitare malintesi dal momento che questa Fattoria è conosciutissima per via della sua inquilina l’Isabel, famosa per essere l’autrice delle varie l’uccisioni degli animali da cortile e ma sa, almeno dicono che sia responsabile anche della morte di  "Musetto" il capretto’! Ecco, qui per l’appunto non si mangiano gli hot-dogs!
Ma proposito di Isabel, io a lei gli voglio un gran bene, mi ha preso anche lei in adozione che ero ancora in fasce oltre che al mio povero amico il  Gueda, si capisce. Sì, è vero che il mio padrone è sempre il capo della Fattoria ma con lui ci vado a caccia e se no che setter sarei? Con lei invece è diverso, passa, mi saluta, mi accarezza e mi porta degli hamburger's e poi tante, tante polpettine, una pacchia!
Mi è giunto in questi giorni agli orecchie che gli abitanti del pollaio abbiano fatto una riunione perché  vogliono fare scomparire la mia amica e tutto questo accanimento nei suoi confronti solo perché pensino sia coinvolta nella famosa strage di polli avvenuta qualche mese fa (sembra siano morti ammazzati una quarantina di pennuti), ma io dico: ne sono rimasti una ventina in vita, non gli bastano per ripopolare il pollaio? In fin di conti diciamo il vero che io ne ho usufruito della faccenda perché per un po’ di tempo ho avuto un cambiamento nella alimentazione, sono passato dagli hamburger's e dalle polpette agli ossicini il che mi ha fatto sennò bene, noi cani abbiamo bisogno ogni tanto di rosicchiare qualcosa, non vi pare?
Comunque con o senza riunione che non gli venga a loro di fare del male alla mia Isabel, ma pensa un po’ questi beduini, che non ci provassero sai? Che stiano solo attenti perché gli faccio vedere io, e se non c’è la faccio da solo ho anche degli amici sparsi in qua e in là che mi verrebbero in aiuto vi elenco solo alcuni …
Iniziamo con i singoli: Biaggio il schnauzer di media statura vagabondo e randagio ma quando si arrabbia non scherza, tra parentesi ora non è più neanche un vagabondo perché si è ammogliato con Lilli e ha fatto prole, con lui ci sono i suoi vicini di cuccia, Whisky  e Fido il bloodhoud poliziotto, che a quanto pare gli sia tornato l’olfatto ma che non ha perso il vizio di fare sapere a tutti la storia del suo vecchio nonno Fedele e di quello che diceva sempre …
 “Napo” il mastino napoletano, Bull il Pitbull, diciamolo che tutti questi sono abbastanza feroci e il loro moto è “can che abbaia MORDE!”
Avevo anche pensato ai due fratelli che stanno su al Abetone, il “BER” e il “NARDO ma questi S. Bernardo è meglio che li lasci stare e chiamarli solo se nevica, sono due santi altruisti che se spezzano per gli altri, mi ricordo una volta uno di loro è venuto in soccorso di Isabel qui alla Fattoria pensando che lei era sotto un pupazzo di neve, ma era stato un falso allarme …
Continuiamo con gli aiuti … se faccio un fischio arrivano pure quelli del plotone, cioè la Carica dei 101… non parliamo poi delle amicizie che ho negli "AFFARI ESTERI", “Ted” Il Pastore Tedesco, “Bel” il Leone Belga che anche se è di taglia piccola questo belga non lasciatevi ingannare è un pò pestifero!
La lista sarebbe lunghissima ma por ora basta cosi, per ciò non pensino gli abitanti del pollaio di fare quel che vogliono con la mia amica ...
 Bene, cambiamo argomento sennò mi arrabbio…. grrrrrrrrrrrrrrrrrr… ( sta per ringhiare!!!).
  Ora siccome ho lavorato molto questo inverno, sempre dietro a questi fagiani e cinghiali, ho deciso di farmi una vacanza, vorrei andare a trovare dei miei cugini in Inghilterra, pensate, il mio biglietto costerebbe solo venti euro con la low cost della Ryanair ma, purtroppo gli anglosassoni  hanno vietato la caccia alla volpe e cosi i miei parenti che avevano già un lavoro da  precari poveretti ora sono diventati disoccupati, hanno perso la cuccia e sono andati a stare al canile del Comune, de conseguenza  purtroppo  per ora non mi possono ospitare. E’ vero che le volpi hanno saltato per la gioia, ma io quando fa freddo intorno al collo che ci metto? Certo che è una bella faccenda quella, ma io a quel Carlo e Camilla gli darei con una cornamusa scozzese nel cappino e poi li lascerei senza il tè alle cinque... tiè!  Grrrrrrrrrrrrrrrrrr (anche qui sta per ringhiare)

Ora voglio che sappiate che c’è una bellissima novità, è arrivata una certa cagnolina molto graziosa di nome Nerina. Quando l’ho vista sono rimasto tutto contento che se no fosse per la rete de recinzione che è più alta di me gli sarei saltato addosso, ma stranamente mi ha guardato dal alto in basso con aria de superiorità ma cosa credi di essere, un “Corgi “ della Royal English  Dog’s Family? Sappia codesta Nerina che se pensa di essere qualcuna, anch'io ho una lista di parenti e amici famosi, alcuni cacciatori professionisti, altri atleti, altri ancora attori e attrici dei video di caccia più belli del mondo, ecco i nomi … Giada, Max, Pedro, Lady, Frenk, Chetti, Sonia, Nadal … perciò questa Nerina con quel’ aria … tu mi stufi … se ne vada a fare una girata che di cagnoline più belli di lei non mancano, oh perdinci!!!
Pensate tra i miei più famosi c'è i setter della Bassana che hanno fatto la pubblicità ad un modello della Mercedes, altri invece tuttora ne fanno la pubblicità alle scatolette di cibo per cani e a quelli che poverini non avevano i denti gli hanno pure messo una dentiera.
 Non parliamo poi del famoso “Count Noble” il mio amico nato in Inghilterra emigrato poi negli Stati Uniti. Quando costui morì, fu imbalsamato e la sua morte fu pur annunciata nel New York Times! Tutti noi cani ricordiamo i suoi successi in campo di gara, nelle mostre e anche la sua virilità in quanto ha lasciato della numerosa prole. Ogni qualvolta che vado in ferie in America vado nel Tenessee   al National Bird Dog Museum di Gran Junction per vedere le sue spoglie.
Ora che mi son sfogato ben bene, ho deciso visto che non posso andare nel Regno Unito in alternativa vado in Africa è, si un bel Safari non me lo toglie nessuno, insomma caccia-grossa, e già che sarò li, cercherò il maialino, sparito qui dalla Fattoria, c'è chi pensa che sia andato nel Continente Nero a trovare i parenti visto che anche lui era scuro. Mi viene però un dubbio chissà di chi erano quei prosciuttini e quelle salsicce appese laggiù nel capannone l'anno scorso, boh?
Arrivederci va... fammi andare a prenotare il viaggio, intanto pesiamoci queste valige perché più di 5 Kg non posso portare.
E’ vero sono fiscali loro, ma che volete a momenti ci fanno viaggiare quasi gratis!

 DICO BENE?!