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sabato 15 ottobre 2016

Lino e Alina i cinghialini


                                                 
 Ciao a tutti, eccomi qua ancora una volta a raccontarvi i fatti miei. Se vi ricordate nel racconto precedente io ero stato liberato da una trappola nel bosco e condotto poi alla Fattoria, ma siccome al padrone dovuto ai miei gusti raffinati sia alimentari che per l’alloggio per mantenermi io gli costavo un patrimonio, in più per non perdere la reputazione da cacciatore davanti ai suoi amici, aveva deciso di riportami là da dove mi aveva trovato.
E’ sì, finalmente libero, “tana mia tana mia, per piccina che tu sia mi sembri una badia
Appena arrivato son andato a salutare i miei fratelli, purtroppo sono rimasti solo in sei, gli altri tre sono andati a finire dentro a dei barattoli di vetri, immersi nell'olio e a forma di salsicciotti, pensare che loro preferivano l'immersione acquatica, anzi quando sono partito sapevo che si erano pure inscritti a un corso di sub, ma non sempre si fa quel che si vuole, non è vero? Pace!
 Trovando poi la mamma, gli chiese in proposito:
''<- Possibili che loro non hanno visto i manifesti attaccati agli alberi con la foto del padrone della Fattoria in cui c’e scritto che è un famoso cacciatori della nostra razza?>’’
''<- Si figliuolo che li hanno visti, ma a cacciare i tuoi fratelli è stato uno che in testa non aveva capelli, questo qui del manifesto c'e l’ha, guarda che capigliatura!> '', ha risposto mia madre.
Allora, ho tirato fuori della tasca un'altra fotografia e glie' la mostrai,
''< - E' questo Mà? >''
“< - E’ si è proprio lui, pelato tale e quale!>’’
''<- Mamma, è sempre lui  quello del manifesto, ma per non farsi riconoscere si è tagliato i capelli,forse li voleva solo un po più corti, ma purtroppo invece di posizionare nella macchinetta taglia capelli il numero uno si è sbagliato, l'ha posizionata a zero, che disastro è rimasto tutto pelato, sembra che sia appena uscito dal carcere di Sollicciano, ora però mamma, bisogna provvedere al più presto possibile a togliere la vecchia foto con i capelli lunghi e a mettere  quest'altra con la zucca pelata, lasciamo però 500 ghiande di ricompensa invece che 1000, in fin di conti una buona azione l'ha fatta con me, salvandomi dalla trappola, no?>
''<- Va bene Lino, va bene come vuoi tu, ma che non ti venga in mente di fare lo stesso taglio di capelli, eh?>''
''<- Tranquilla mamma, tranquilla ...>''
 Cosi la mamma se ne andata a cercare un maschietto, perché disse lei, visto è considerato che noi figli raramente ci facciamo vedere, si è stancata di stare sempre da sola nella tanna.
Contenta lei … ma, passiamo ad altro...
Siccome nel frattempo ho raggiunto la maggiore età ho deciso anch'io di prendermi una compagna. Purtroppo là nella Fattoria nonostante le richieste che ho fatto al padrone e mi sia pure rivolto a certi agenzie matrimoniali, non mi è stata mai presentata nessuna, allora ho pensato che il meglio sarebbe cercarla da me, cosi, cerca, cerca, l'ho trovata! Eccola! a dire il vero, prima di lei ci provai almeno con altre dieci, che ci vuoi fare … “tale padre tale figlio”!
Ma, quando stavo per avvicinarla è sorto un cretino d'un cinghiale che si era fatto avanti per soffiarmela, malgrado me, ho dovuto affrontarlo e dopo strenua lotta sono riuscito a ad avere la meglio, in fondo sono un discendente del cinghiale di Erimanto , dovevo pure tenere in alto l’onore della famiglia.
Ansimando mi sono rivolto alla cinghialina:
< Ciao piccola, come ti chiami?
Si è girata e garbatamente mi rispose:
<- Alina, ciao vecio come ea?
<- ????!!!!> (ho capito, strano a dirsi ma è Veneta, meglio parlarli nel suo dialetto!)
 <-dove scampitu,? dove eo che te va? vetu da ondi?>

 < - scusa se no me ferme ma son de prexa deve 'ndar casa, doman deve sveiarme bonora >.

< Uè tòsa, da quando in qua i cengiàl vivono a Venice, ostrega,?)

Educatamente mi ha spiegato che i suoi genitori si erano trasferiti lassù nella città della Laguna perché a loro piaceva stare sempre in acqua e lì da quelle parti, l'acqua è dappertutto, ma lei, con quella acqua sempre alta si era stancata di portare sempre gli stivali di gomma invece che le scarpe con i tacchi a spillo che tanto gli piacevano. Stufa ha fatto le valigie ed è venuta ad ad abitare qui in Toscana dai i nonni.
Mah??! Prima che se ne andasse però gli chiese subito un appuntamento:

<- speta… ci vedian doman?  Sai" voria strucarte, voria tegnarte streta qua visin, voria no farte più 'ndar via, voria tante robe...>

Sorridendo ha grugnito un si tra le zanne e se ne andata via …
Urca, a funzionato il dialetto, il giorno seguente era lì che mi aspettava! Diciamo il vero però che per conquistarla l’impresa non è stata facile, “xerto volte se fadiga a farsi capire, ma si sa … l’amor xe orbo
Abbiamo deciso di sposarsi, quindi le nozze se terranno per il prossimo mese che purtroppo prima non si può.
Sono iniziati i preparativi ma anche le solite discussioni: io volevo confezionar delle bomboniere con dentro le 500 ghiande tolte dalla ricompensa del manifesto per la cattura del padrone della Fattoria, sapete per risparmiare, lei invece no, ha voluto per forza mettere nei sacchettini di tulle dei cinghialini in vetro di Murano.
Per il viaggio di nozze a scelto di andare dai suoi a Venezia, perché aveva visto alla TV che un certo pinguino, di nome Cesto, nativo credo dalle parti di "De Longhi"... 'g'avea sciugà tutto l'canal’, così si disse Alina, finalmente potrò passeggiare lì con i tacchi a spillo!
Va là a capire le femmine, già è tanto che sono riuscito a convincerla che nel ritorno ci saremo passati a Berlino nei Giardini Reali per vedere la scultura del mio eroi, il Cinghiale di Erimanto di Louis Tuaillon,
Per la lista degli invitati al matrimonio avrei voluto includere per gratitudine nei miei confronti il padrone della Fattoria, ma anche qui non c'è stato niente da fare, la mi morosa non ne vuole neanche sentire parlare degli umani, gli stanno antipaticissimi, anzi ha detto che se solo lui si fa vedere da queste parti gli tira una gondola in testa, pure con il gondoliere dentro. In fin di conti, povero me, io volevo solo agevolare la sua cattura …  Ih …. Ih

Ma ora che ci penso bene, non sarà che la mia cinghialona … è imparentata con il mio antenato di Erimanto? Boh?


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