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sabato 15 ottobre 2016

Lino il cinghialino



Mi chiamo Lino e sono un mammifero artiodattilo della famiglia dei Suidi.
Ci tengo molto a precisare, dal momento che ho il blasone sopra la mia tana.
Ho anche un famoso antenato, un cinghiale con un caratteraccio pestifero che viveva in Arcàdia nella collina di Erimanto, e che di solito scendeva dal monte terrorizzando tutte le regioni facendo le sue bravate e devastando ogni cosa. Siccome a tutti questo non andava a genio, hanno deciso gli abitanti del posto, di contattare un certo Ercole, un lottatore che nella quarta delle sue fatiche dovessi affrontarlo e portarlo vivo dal Re Euristeo.
Nel combattimento il mio antenato che soffriva di diabete poveraccio, ha avuto la peggio, un mancamento dovuto ad un callo di glicemia gli ha reso la lotta difficile. Condotto poi nel palazzo del Re, gli è stato somministrato una zolletta di zucchero che gli ha consentito di recuperare le forze, ma quando il Re lo ha visto arrivare caricato su le spalle di Ercole, preso dalla paura, si è andato a nascondere dentro una botte che teneva nel palazzo in casi di pericolo. Ancora oggi quella testa coronata è lì dentro e approfittandosi della situazione, il mio caro parente indisturbato, si ne va a spasso per tutto il palazzo, mangiando e bevendo del meglio, stravaccandosi pure per smaltire le sbronze nella alcova reale.
E' sì, storie di famiglia.
Ma, torniamo a me, essendo mia mamma originaria del' Asia e papà del' Europa io sono nato più precisamente in Eurasia, non sapete dove si trova? Bene, andate a fare una ricerca su Internet, oh che volete sempre la pappina pronta? Fatta la ricerca? Ok, andiamo avanti.
Con il tempo i miei ci sono trasferiti qui in Toscana, vicino ad Arezzo perché qui ci sono tanti girasoli, mais e tanta uva da devastare, pensate, non è valso neppure i varie tentavi dei cacciatori di farli fuori, alla fine papà e mamma l’hanno sempre fatta franca.
Siamo in nove fratelli perché la mamma era di sana e robusta costituzione. Ha partorito tutti noi esattamente dopo “3 mesi, 3 settimane, 3 giorni” (almeno così dicono da queste parti ed io non lo so nemmeno il perché!) da piccolino ero tutto striato, un po' come le pecore e i capri e di Giacobbe, (ho letto questo da qualche parte, sono un tipo istruito io!) avendo mamma 12 capezzoli, io sono andato ad alimentarmi nel dodicesimo, c’era più spazio così che nessuno mi ha disturbato visto che costoro stavano sempre a spingere!
Papà non è più con noi perché la mamma l’ho ha mandato via avendo saputo dalle sue amiche, che lui, il furbacchione, se la spassava con otto cinghialine. Ha fatto bene a lasciarlo, le cinghiale portano le zanne non le corna, è già tanto che con una “zannata” non gli ha trafitto letteralmente il cuore perché lui, a sua volta simbolicamente gli ha trafitto il suo, povera ciccia!!!
Andando io in giro per il bosco e non avendo altro da fare, ho trovato un corso d'acqua e nonostante tutti pensino il contrario, io ci tengo molto all'igiene, stavo appunto per tuffarmi ... quando ... AI'Oooo… che dolore alla zampetta, oh che accidente è successo, vuoi vedere che mi ha morso una vipera? Be, sì è cosi niente di grave, lo sanno tutti che ho una pellaccia tanta dura quanto il mio carattere, sicuramente gli ci saranno rotti i denti, ma non era una vipera, ma bensì una trappola, e ora che faccio? Ho grugnito, ho chiamato la mamma, i miei fratelli le zie e zii, niente, non si è visto nessuno, così sono stato lì per un bel po’ con la zampa ferita a vedere il da farsi.
Ad un tratto ho sentito un rumore, chi sarà? Sapete chi era? il padrone della fattoria che sta a pochi kilometri da qui. L’ho riconosciuto perché ci sono un mucchio di manifesti attaccati agli alberi qui intorno con la sua foto “CERCASI VIVO o MORTO FAMOSO CACCIATORE di CINGHIALI, RICOMPENSA 1000 ghiande PER LA SUA CATTURA”. <- Codesto ora mi farà la festa-> ho pensato, invece no, mosso a pietà mi ha preso in braccio tenendomi legato per via del mio caratteraccio e mi ha portato alla Fattoria. E' sì le persone non si conoscono mai abbastanza!
Lì, si è dato molto da fare per sanarmi la ferita usando pure il disinfettante, bende di qua, bende di là, mo dico, avrà preso l'attestato con la Croce Rossa di “Primo Soccorso? Bo?
Una volta fasciata la zampa costui mi ha portato nella casetta dei maialini. E’ no, io con quelli non ci voglio stare, non sono assolutamente d'accordo! Questi coinquilini fanno un chiasso dalla miseria, non hanno delle buone maniere, non usano il tovagliolo e figuriamoci poi dopo mangiato gli stuzzicadenti, come dicono a Roma sono proprio dei burini, quindi non era possibile la convivenza, io sono uno blasonato, discendente di una grande famiglia de eroi, la tavola io la voglio apparecchiata per bene, sia a pranzo che a cena. Voglio essere servito con dei tuberi, con delle radici e il che non guasta per antipasto anche qualche tartina di tartufo (quelli di caviali, mi fanno schifo!)
Voi direte: però che esigenze!
Ma come sarebbe a dire “che esigenze???” Ebbene, non siamo noi più buoni dei maiali? - mi riferisco non al carattere ma ai salsicciotti e ai prosciutti? In più, se alcuni pittori sono diventati famosi, non ne è forse vero perché hanno utilizzato nei loro pennelli le nostre setole? Bene, allora io ho tutto il diritto ad avere una alimentazione adeguata al mio rango e oltre a questo la casetta tutta per conto mio, in più, visto che non è chiedere troppo anche con la piscina accanto, non importa se questa non è riscaldata d'Inverno, tanto non soffro per il freddo, perciò sarà bene che il padrone della Fattoria provveda al più presto.
Risultato? Ha provveduto: i maialini sono stati sfratati laggiù nel cortile vicino alle caprette tanto diciamolo, erano tre mesi che non pagavano l'affitto. Credo a questo punto abbiano fatto richiesta per la casetta popolare, poveracci, è si, i tempi son duri … ih…ih…

Indagando qua in là, ho saputo tempi addietro che questo padrone della fattoria ha salvato dei colombacci che erano caduti da un albero, li ha poi guariti e nutriti di sua propria mano tanto è vero che erano diventati bei grassocci, ma è anche vero, che una volta sanati li ha liberati, ma quando lui li ha visti volare via, ha preso il fucile per dargli la caccia, per fortuna e buon per loro, si erano allontanati abbastanza.
Ora, siccome io nel frattempo mi son fatto grandicello e diciamolo anche grassottello, tanto tranquillo non sono, mi sa che a vivere qui sarei troppo a rischio, non vi pare? Bene, meglio prendere di petto la situazione e andare a parlare con costui:
<-UE, padrone
< - Che cè, Lino?>
< -Se ben ti ricordi, tu non mi hai cacciato, mi hai trovato in una trappola.
< - E’ bene?  Quale è il problema?
< Conosco la storia dei colombacci … dopo che son guariti …>
<- Ho capito, stai pensando forse che ti voglio far fuori?
<- Sai com’è, gli rispose “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio
<-  In fondo non sarebbe una cattiva idea sei diventato grandicello abbastanza, ne verrebbero degli ottimi insaccati>
<- Lo so, lo so che noi cinghiali siamo più pregiati dei maiali, ma in questo caso ne andrebbe di mezzo il tuo orgoglio!
  < Il mio orgoglio? Come sarebbe a dire?
> - Sai che risate ne farebbero i tuoi amici se sapessero in dove mi hai preso e che direbbero quando vanno a caccia con te?
< - No! >
< -“che non sei  un gran che come cacciatore, che i cinghiali  li prendi direttamente dalle trappole e che poi li porti in Fattoria per l’allevamento …

< - E’ già, pensandoci bene non vorrei per colpa tua avere una cattiva reputazione, poi tu con tutte le tue esigenze alimentari, voglio le radici, voglio i tuberi, le tartine al tartufo …  e quant’altro, no, hai ragione, è’ meglio che ti accompagni da dove sei venuto. Toh, sali in macchina in fin di conti tu mi costi un occhio della testa!

Così io tutto contento son tornato nei miei paraggi, ma come al solito anche questa volta come nel caso dei colombacci, lui vedendomi allontanare ha preso il fucile per darmi la caccia ma intanto che scappavo, li gridai …
 <- Ue ...uè … sta buono …  Guarda che se non fai il bravo vado a chiamare i miei otto fratelli e quelli son peggio di me, un consiglio gli urlai ……
-        
…Vive e lascia vivere .... OK?

            

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